[ITALIANO di seguito]
The awakening is brutal: before opening the inner mesh curtain of the tent, I have to squash the thousands of midgets that have tried unsuccessfully to get in during the night (they are pretty dumb).
I hope that the natural balance has designated a fundamental role for these beings, since if it were not there, they would also be useless as well as annoying.
We decide (wisely) to avoid the usual breakfast at the campsite and return to Fort Augustus, stopping at the market, the only place already open for a coffee.
Drinks and various foodstuffs are taken and consumed at the table of a shop opposite, which is still closed, and off we go, immediately uphill.
After a couple of kilometres of asphalt, the road enters a beautiful forest full of mushrooms, including large porcini!
The landscape is somewhat spoilt by the presence of the high-tension pylons that will accompany us for a long time today.
The second climb is tough, with a very bumpy surface and deadly ramps, but the scenery is absolutely fantastic, with a couple of lakes at different heights and several streams.
Stomachs begin to growl, but luckily we reach the 545m altitude of the ‘high point’ (under water) and plunge downhill, reaching a village where two beef burgers with chips, two coffees and a sticky toffee pudding await us.
The last effort of the day is another straight uphill climb, followed by some pushing sections under water and muddied by midges, and then a piece of ridge road full of puddles and mud.
To end on a high note, Mara, enraptured by the purple-coloured mountains, puts a wheel in a foul and falls. Nothing serious, fortunately, just a scraped knee.
We arrive at the campsite at Contin without any more problems, but alas, the adjacent market is just closed.
Whatever, we’ll make do with the village fry shop.
Nooooo! They had to close a little early due to technical problems….
Tonight we do like naughty children: we go to bed without supper.
[ITA]
Il risveglio è brutale: prima di aprire il telo interno a rete della tenda, devo spiaccicare le migliaia di midgets che nella notte hanno provato ad entrare senza successo (sono parecchio tonti).
Spero che l’equilibrio naturale abbia designato un ruolo fondamentale per questi esseri, dato che, se non ci fosse, sarebbero anche inutili oltreché fastidiosi.
Decidiamo (saggiamente) di evitare la solita colazione in campeggio e torniamo a Fort Augustus, fermandoci al market, unico posto già aperto per un caffè.
Bevande e cibarie varie prese e consumate al tavolino di un negozio di fronte ancora chiuso e si parte, subito in salita.
Dopo un paio di chilometri di asfalto, la strada entra in un bel bosco pieno di funghi, compresi grossi porcini!
Il paesaggio è un po’ rovinato dalla presenza dei tralicci dell’alta tensione che ci accompagneranno per molto tempo oggi.
La seconda salita è tosta, con fondo molto smosso e rampe mortali, ma il panorama è assolutamente fantastico, con un paio di laghi ad altezze diverse e diversi corsi d’acqua.
Gli stomaci iniziano a brontolare, ma per fortuna raggiungiamo i 545 metri di quota del “punto alto” (sotto l’acqua) e ci buttiamo in discesa, raggiungendo un paese dove due beef burgers con chips, due caffè ed un sticky toffee pudding ci aspettano.
L’ultima fatica della giornata è un’altra salita dritta per dritta, seguita da dei tratti a spinta sotto l’acqua ed impestati dai midges, per poi proseguire con un pezzo di strada di crinale piena di pozze e fango.
Per chiudere in bellezza, Mara, rapita dalle montagne colorate di viola, mette una ruota in fallo e cade. Niente di grave, per fortuna, solo un ginocchio sbucciato.
Arriviamo al campeggio a Contin senza altri problemi, ma ahimè il market adiacente è appena chiuso.
Vabbè, ci accontenteremo della friggitoria del paese.
Nooooo! Hanno dovuto chiudere un po’ prima per problemi tecnici…
Stasera facciamo come i bimbi cattivi: andiamo a letto senza cena.