[ITALIANO di seguito]
I am totally unaware of what the reason is, but we have for some time now entered a whirlwind of fearful misfortune whenever we have to travel by public transport.
This time was no different.
The plane took off almost an hour late and the flight was not the best, with wind and turbulence, whining children and the cheerful family sitting in the back who didn’t shut up for a moment.
Somehow we managed to get to Perry’s house in London, laboriously pulling the two duffel bags with the bikes, and discovered with pleasure that there is some space available in the garage to work on reassembly. Between a thousand bits and pieces, clamps, bags and pedals, we pulled in late until 11.30pm.
Waking up today, of course, with the chickens, getting the last things ready and off we go.
Three trains separate us from Bristol, the starting point of our adventure.
Mara has a couple of problems with the brakes not braking and the bag in the back not bagging properly, but we decide to think about it later.
We soon discover that getting around London on commuter time, with two loaded bikes and no experience is hell!
There are several rail companies in the UK and each one has its own tracks and routes. What’s more, the platforms often don’t show the number (or maybe it’s just us being dumb), and basically it’s a mess.
Will we have managed to miss the last train, which is the longest, most expensive and non-refundable? Obviously yes.
Moral of the story, we find ourselves on the next train, an hour later.
I decide to pass the time by finding a solution to Mara’s bag and after a while I find myself contacting the company Tailfin, which produces a minimalist luggage rack that is perfect for the purpose and happens to be from Bristol.
Sam was very kind: instead of buying it, he offered it to us for free testing and the chance to keep it for the whole trip, taking care to fit it correctly. Fantastic!
Another legendary experience was at the bike shop where they replaced Mara’s brake pads without charging her for the installation.
To finally end the day on a high note, apart from the beautiful ride of sixty kilometres across the Welsh border, we also managed to find hospitality on Warmshowers at Alison and David’s, a very nice couple who fed us and gave us a comfortable bed to sleep on.
Tomorrow, they assured us, we will cross one of the most beautiful parts of Wales, but with many ups and downs…. will be tough!
[ITA]
Ignoro totalmente quale sia il motivo, ma siamo entrati da un po’ di tempo in un vortice di sfighe paurose, ogni volta che dobbiamo spostarci con i mezzi pubblici.
Questa volta non è andata diversamente.
L’aereo è decollato con quasi un’ora di ritardo ed il volo non è stato dei migliori, tra vento e turbolenze, bambini che frignavano e l’allegra famigliola seduta dietro che non si è zittita un attimo.
In qualche modo siamo riusciti ad arrivare a casa di Perry a Londra, tirandoci dietro faticosamente i due borsoni con le bici, e scoperto con piacere che c’è a disposizione un po’ di spazio in garage in cui lavorare per il rimontaggio. Tra mille pezzetti, fascette, borse e pedali, abbiamo tirato tardi fino alle 23:30.
Sveglia di oggi, ovviamente, con le galline, si preparano le ultime cose e si parte.
Tre treni ci separano da Bristol, punto iniziale della nostra avventura.
Mara ha un paio di problemi con i freni che non frenano e la borsa dietro che non borsa a dovere, ma decidiamo di pensarci più tardi.
Ben presto scopriamo che spostarsi a Londra in orario pendolare, con due bici cariche e senza esperienza è un inferno!
In UK ci sono diverse compagnie ferroviare ed ognuna ha i suoi binari ed itinerari diversi. Per di più, i binari spesso non riportano il numero (o forse siamo noi che siamo tonti), ed in sostanza è un casino.
Saremo riusciti a perdere l’ultimo treno, più lungo e costoso e non rimborsabile? Ovviamente sì.
Morale della favola, ci ritroviamo sul treno successivo, un’ora dopo.
Decido per passare il tempo di trovare una soluzione alla borsa di Mara e dopo un po’ mi ritrovo a contattare l’azienda Tailfin che produce un portapacchi minimal perfetto allo scopo e che guarda caso è di Bristol.
Sam è stato gentilissimo: invece che acquistarlo, ce lo ha offerto in test gratuito e la possibilità di tenerlo per tutto il viaggio, avendo cura di montarlo correttamente. Fantastico!
Altra esperienza mitica è stata al negozio di bici dove hanno sostituito le pasticche dei freni a Mara senza farle pagare l’installazione.
Per chiudere, finalmente, la giornata in bellezza, oltre che la bella pedalata di una sessantina di chilometri attraversando il confine con il Galles, siamo anche riusciti a trovare ospitalità su Warmshowers da Alison e David, una coppia molto simpatica che ci ha sfamati e dato un comodo letto su cui dormire.
Domani, ci hanno garantito, attraverseremo una delle zone più belle del Galles, ma con molti su e giù…. sarà dura!