Day 3 – L’acqua più buona della Croazia

Dopo una bella dormita al rifugio ZanZan, sveglia subito dopo l’alba, colazione con quel che rimane del formaggio-salvavita di ieri e caffè (il rifugio non serviva cibo) e partenza, stavolta in “discesa”.
Il nostro amico che ci ha fatto da traduttore essendo l’unico a parlare inglese, ci ha suggerito di fermarci a Stiroviča a prendere l’acqua, apparentemente molto fresca e buona.
La zona è carsica, piena di buche e la maggior parte dell’acqua sprofonda nelle viscere della terra.
Purtroppo, Stiroviča è fuori traccia, ma il destino ci ha riservato ancora una sorpresa, dato che la strada era in costruzione e, a patto di non voler lottare con due escavatori giganti, è stato indispensabile prendere una via alternativa che guarda caso passa proprio di fronte alla fonte! Che dire, è senz’altro l’acqua più fresca e buona della Croazia!
La mattinata passa tra continui su e giù, tipici di questi monti, ma il paesaggio si apre ed è bellissimo.
Finalmente, dopo quasi due giorni senza un pasto decente, troviamo un ristorante aperto che ovviamente saccheggiamo.
Da satolli è dura ripartire e combattere la palpebra che cala, ma riusciamo in qualche modo ad arrivare a Gospić, dove facciamo provviste.
La tappa in teoria sarebbe finita, ma è ancora presto e decidiamo di proseguire per altri 40 km fino a Udbina, dove ci aspetta una cenetta preparata direttamente in camera, accompagnata da un paio di birre.
Oggi 140 km e 1500 metri di dislivello.

[ENG]

After a good night’s sleep at the ZanZan hut, we woke up just after dawn, had breakfast with what was left of yesterday’s life-saver-cheese and coffee (the hut didn’t serve food) and set off, this time ‘downhill’.
Our friend, who acted as our translator since he was the only one who spoke English, insistently suggested that we stop at Stiroviča to get water, apparently very fresh and good.
The area is karst, full of holes and most of the water sinks into the bowels of the earth.
Unfortunately, Stiroviča is off the track, but fate had one more surprise in store for us, as the road was under construction and, provided we didn’t want to wrestle with two giant excavators, it was essential to take an alternative route that just happens to pass right in front of the spring! What can I say, it is without doubt the freshest and tastiest water in Croatia!
The morning passes between continuous ups and downs, typical of these mountains, but the landscape opens up and is fantastic.
Finally, after almost two days without a decent meal, we find an open restaurant which we obviously plunder.
When you are satiated in plenty, it is hard to set off again and fight the drooping eyelids, but we somehow manage to get to Gospić, where we stock up.
The stage would theoretically be over, but it is still early and we decide to continue for another 40 km to Udbina, where a small dinner prepared in our room awaits us, accompanied by a couple of beers.
Today 140 km and 1500 metres of altitude difference.

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