Ripartiamo, ovviamente dopo la colazione a buffet dell’ostello, di buona lena, prima attraversando il centro di Norimberga, poi percorrendo le infinite ciclabili che costeggiano il fiume Rednitz.
In riva a quest’ultimo, in un pratone, c’è una sorta di raduno di mamme in bici con carrellino appendice e lattanti in braccio; incuriosito mi fermo per fare una foto.
Vengo avvicinato da una signora che mi dice “Spruntausen friedenshad gutemberg!”
Ovviamente non ci capisco un accidente e pronuncio un “Sorry?”, ma lei, che probabilmente parla meno inglese di quanto tedesco capisco io, ci pensa e dice “ehmm…mmm… SUGAR!” 😀
Mi strappa un sorrisone ed un saluto e riparto allegramente!
La ciclabile ci porta fuori città, attraversando paesini dalle case colorate con i tetti a punta e sostiamo al bar di una sorta di SPA, fitness, swimming center dove ci rifocilliamo.
Nel pomeriggio, dopo qualche chilometro, varchiamo il confine con la Jamaica ed appaiono i primi campi di canapa (no, non ho le allucinazioni perché l’ho fumata, è proprio così!)
Entriamo nell’ennesimo paese senza nome (o almeno non ce lo ricordiamo noi!) e stuzzichiamo l’ilarità di due “ometti” seduti su una panchina quando ci fermiamo a riempire le borracce ad una fontanella. Mara, infatti, ha chiesto loro in tedesco se fosse potabile, ma…. boh! Nessuno ha capito la risposta, però posso affermare adesso che era potabile!
Attraversiamo Coburgo, dove, stremato, lascio avviare i miei compagni e mi ritrovo da solo.
Per concludere al meglio la giornata, mi sono arrampicato per 8 km, dico OTTO CHILOMETRI di strada forestale in salita (circa 600 metri di dislivello) al tramonto che era evitabile con un comodo asfalto, ma queste cose si scoprono sempre quando si arriva in cima!
La strada sbuca in un lugubre paese di montagna, praticamente deserto, che sembra essere una località sciistica, ma siamo a 800 metri di quota!
Dopo alcuni chilometri, ormai a buio, ritrovo i miei compagni accampati nel bosco, stanotte si dorme wild!
Consumiamo una cena arrangiata a base di carne e montiamo la tenda nell’erba alta.
Al solito, anche senza comodità, mi addormento in un baleno….