[ITALIANO di seguito]
After yesterday’s hovel, the ‘dalla Signora’ campsite seemed like a luxury hotel: very clean and well maintained. As usual, we used the dishwashing room to prepare and eat breakfast.
Just enough time to collect the last things from the ‘drying’ room (it is actually the boiler room, but it serves the purpose) and off we go.
Here the weather is on/off, i.e. it rains, it stops, it rains, it stops, some sun comes out, it rains again, etc… we practically waste more time putting on and taking off our waterproof clothes than cycling.
Today we have three long climbs and other ‘traps’ ahead of us, totalling 100 kilometres.
The track follows the route of what used to be a railway, so it’s smooth and great to ride. We arrive without any problems at the first village with the Co-Op, where we fill up on food, since it is already 12 o’clock in Italy.
I have always thought that the proper name ‘Coop’ is now the common word for supermarket. In Colle, generations up to my own have never said ‘vo a shopping at the supermarket’, but ‘vo a i’Coppe’.
Now I have proof of this: in several countries where I have been there is Coop (e.g. all of Scandinavia or Romania) so I would say that it can work like other extended proper names for things, e.g. ‘Scotch’, ‘Tempo’, etc.
Another stop, this time to buy gas for the cooker. Mara confuses the word ‘canister’ with ‘tank’ and the shopkeeper then wants to sell her the 30-litre cylinder, which is certainly a bit awkward to carry!
After leaving the village, we attack the first ascent, which is very smooth and has a tarmac surface.
We get to the top quickly and just enough time to enjoy the breathtaking panorama and we are already speeding downhill.
The second one gives us more trouble, as it is very steep and rocky and it has started raining again. We bump into two ‘colleagues’ coming in the other direction and we chat for a while.
We arrive at the shore of yet another lake, stopping for a snack and to decide what to do next. There are not many options for dinner and the plan is to sleep in a hotel at the top of the last climb, but it is full and so is a hostel not far away.
Besides, we would arrive too late for dinner.
We therefore decide to go out a couple of kilometres off the track, in search of another restaurant, in the village of Rannoch Station (3 houses), but it turns out to be a chimera… It is in fact some sort of super chic hotel that would cost us at least £85 per head for dinner and £300 for an overnight stay. Definitely out of budget.
The weather has worsened, it’s raining heavily and it’s cold.
Glancing around the small village station, I notice a sign advertising the ‘Tea room’, a kind of bar.
The sign also says to use the ‘visitors’ room’ when the bar is closed.
Solution found: we sleep there.
For us it is a palace: there is heating on, there are snacks and hot drinks, a power socket and even a bathroom!
As icing on the cake, a beautiful 1935 steam locomotive stopped at the station, which, we are told, will be used for the Harry Potter train to Fort William.
[ITA]
Dopo il tugurio di ieri, il campeggio “dalla Signora” ci è sembrato un hotel di lusso: molto pulito e ben curato. Come di consueto, abbiamo usato la stanza adibita al lavaggio delle stoviglie per preparare e consumare la colazione.
Giusto il tempo di raccogliere le ultime cose dalla stanza “asciugatura” (in realtà è il locale caldaie, ma funge allo scopo) e partiamo.
Qui il tempo è on/off, ovvero piove, smette, piove, smette, esce un po’ di sole, ripiove, ecc… praticamente perdiamo più tempo a mettersi e togliersi i vestiti impermeabili che a pedalare.
Oggi ci aspettano 3 salite lunghe ed altre “trappole”, per un totale di 100 chilometri.
La traccia si snoda sul percorso di quella che era una ferrovia, quindi pendenza regolare e fantastica da pedalare. Arriviamo senza problemi al primo paese con la Co-Op, dove ci riempiamo di cibo, dato che in Italia sono già le 12.
Ho sempre pensato che il nome proprio “Coop” sia ormai la parola comune utilizzata per indicare il supermercato. A Colle, le generazioni fino alla mia non hanno mai detto “vo a fare la spesa al supermercato”, ma “vo a i’Coppe”.
Ora ne ho le prove: in parecchi paesi dove sono stato c’è la Coop (per esempio tutta la Scandinavia o la Romania) quindi direi che possa funzionare come altri nomi propri estesi alle cose, per esempio “Scotch”, “Tempo”, ecc…
Altra sosta, stavolta per l’acquisto del gas per il fornello. Mara confonde la parola “canister” con “tank” ed il negoziante vuole quindi venderle la bombola da 30 litri, sicuramente un po’ scomoda da trasportare!
Usciti dal paese, si attacca la prima salita, molto scorrevole e con fondo asfaltato.
Arriviamo in cima velocemente e giusto il tempo pet godersi il panorama mozzafiato e siamo già veloci in discesa.
La seconda ci dà più filo da torcere, dato che è molto ripida e scassata ed è ricominciato a piovere. Ci imbattiamo in due “colleghi” che arrivano nell’altra direzione e ci scambiamo 4 chiacchiere.
Arriviamo in riva all’ennesimo lago, fermandoci per una merenda e decidere il da farsi. Non ci sono molte opzioni per la cena ed il piano è andare a dormire in un albergo in cima all’ultima salita, ma è pieno e lo stesso vale per un ostello poco distante.
Inoltre, arriveremmo troppo tardi per la cena.
Decidiamo quindi di uscire un paio di chilometri fuori dalla traccia, alla ricerca di un altro ristorante, nel paese di Rannoch Station (3 case), ma si rivela una chimera… È infatti una sorta di hotel super chic che ci costerebbe almeno 85£ a testa per cena e 300£ per il pernottamento. Decisamente fuori budget.
Il tempo è peggiorato, piove forte ed è freddo.
Dando un’occhiata intorno alla piccola stazione del paese, noto un cartello che pubblicizza la “Tea room”, una sorta di bar.
Il cartello dice anche di utilizzare la “stanza dei visitatori” quando il locale è chiuso.
Soluzione trovata: dormiamo lì.
Per noi è una reggia: c’è il riscaldamento acceso, ci sono snack e bevande calde, la presa di corrente e addirittura il bagno!
Come ciliegina sulla torta, si è fermata alla stazione una bella locomotiva a vapore del 1935 che, ci hanno riferito, verrà usata per il treno di Harry Potter a Fort William.