Lasciato il “lago a forma di razzo”, ovviamente dopo un’abbondante colazione, ci dirigiamo spediti verso il confine Norvegese e lo varchiamo, lasciandoci alle spalle la desolata Lapponia finlandese.
Il paesaggio inizia ad essere più montuoso e, quasi per la prima volta, abbiamo un forte vento in fronte che ci rallenta parecchio.
Facciamo una sosta nei pressi di una casa abbandonata che sembra il set di Evil Dead 2 (La Casa 2) . In più di fronte c’è parcheggiato un autobus che ricorda il Magic Bus di Into the Wild. Probabilmente i norvegesi sono molto appsassionati di cinema!
Arrivati alla tanto agognata Kautokeino, ci fermiamo ad una stazione di servizio dove ci aspetta un ottimo pranzo a base di Hot-Ren (la versione Norvegese dell’Hot-Dog) e ReNBull (stessa cosa per la RedBull). Con sorpresa, incontriamo di nuovo gli itaGliani che ci avevano offerto la moka al campeggio a Rovaniemi, di ritorno da Capo Nord che ci mostrano soddisfatti le foto della meta raggiunta.
L’obbiettivo di oggi sarebbe arrivare ad Alta, ma è piuttosto lontano e dopo aver costeggiato un torrente, diventato poi un fiume, diventato poi un lago, dobbiamo piegarci al freddo ed alla pioggia e fermarci nell’unico insediamento in almeno 60km, Maze, dove c’è un Open Turistik Camping (o almeno così recita l’insegna).
In realtà è tutto sprangato e su un biglietto scritto a mano c’è un numero di telefono norvegese a cui non risponde nessuno. Non ci diamo per vinti e, usando l’arte dell’arrangiarsi, Mara scova una mazzo di chiavi del Bungalow n°10, lasciate da altri avventori nella cassetta apposita.
Ci accorgiamo che il ricovero è molto spartano e freddo, ma può andare. Entriamo e ci sistemiamo, ma dopo qualche minuto il numero norvegese richiama e, com’è ovvio, parla norvegese! Parlando “a gesti” capiamo che sta arrivando!!
In tutta fretta usciamo dal “poco-più-che-capanno” occupato…
Ci siamo pentiti di aver chiamato la signora quando abbiamo scoperto che non accetta carte di credito estere ed il cambio da Corone Norvegesi ad Euro, fatto moltiplicando x 2 x 3 x 5, ci fa spendere ben SESSANTA EURONI per avere un bungalow, questa volta il n°4, peggiore dell’altro, aveva addirittura una finestra rotta!!
Per scaldarci abbiamo acceso al massimo qualsiasi apparecchio potesse generare calore.
Per fortuna almeno i bagni erano puliti e caldi ed era presente la sauna, ma ce ne siamo accorti solo l’indomani mattina………….
Consumata allegramente la cena a base di un 1Kg di spezzatino in scatola, ci siamo addormentati satolli sulle “brande”.